Geoelettrica

La geoelettrica è un’indagine geofisica che permette di studiare le caratteristiche di resistività nel sottosuolo. La variazione di resistività permette di individuare strati con diversa granulometria e litologia. Inoltre permette di valutare l’eventuale presenza di liquidi nel terreno.

Le misure vengono effettuate applicando dalla superficie un campo elettrico. Dai valori di tensione e di corrente letti sullo strumento, si ricava il valore della resistività apparente del terreno, in fase di elaborazione essa viene convertita in quella reale.

SEV

Sondaggi Elettrici Verticali

Wenner, Schlumberger, Dipolo-Dipolo

Correlazione tra sev per l’individuazione di strati sabbiosi

TOMOGRAFIA ELETTRICA – ERT

La tomografia elettrica (ERT), anzichè utilizzare solo 4 elettrodi come nei sondaggi elettrici verticali, viene realizzata con un set di elettrodi (a partire da un minimo di 16 per arrivare anche a diverse centinaia), distribuiti lungo un profilo a distanza ravvicinata (generalmente qualche metro). Tramite un apposito sistema – basato su uno o più cavi multielettrodo e relativi ¨switching box¨ – questi elettrodi sono collegati all´unità di acquisizione dati / energizzatore in modo da poter funzionare alternativamente come elettrodi di corrente o di misura. In questo modo le misure lungo un profilo possono procedere in maniera automatica secondo la sequenza desiderata (tra gli stendimenti più usati ricordiamo il Wenner, Schlumberger, Dipolo-Dipolo), restituendo valori di resistività apparente a differenti profondità e ubicazioni lungo il profilo stesso. Il risultato finale dell´elaborazione di questi dati è una vera sezione bi-dimensionale che rappresenta la distribuzione dei valori di resistività del terreno.

Tomografia multicanale (100 elettrodi), indagine effettuata per scopi idrici, si individua una copertura alluvionale, costituita da lenti di ghiaie, sovrastante un substrato marnoso.